Storia a Domegge di Cadore
Itinerari di storia e tradizioni
Percorrendo le vie del paese di Domegge possiamo osservare le numerose facciate di case affrescate, un patrimonio artistico poco conosciuto, ma non per questo meno importante di altri beni più famosi in Cadore. Sulla piazza principale spicca palazzo Valmassoi, del XVI secolo, in stile gotico, ora bar, abitazione e negozio ottico, con affresco su facciata principale e stemma Vecellio sulla facciata laterale. Ricordiamo poi Casa Barnabò, casa Cian e la casa Teza ora Cian.



Itinerari di fede
Ogni angolo del paese è intriso di storia ben visibile nelle chiese del comune:
DOMEGGE
La Pievanale di S.Giorgio (1861-65 su progetto dell'ing.Sandi riveduto dal Segusini), si affaccia imponente sulla Piazza dei Martiri. All'interno si possono ammirare la Cupola e il coro affrescati dal Bargellini, una “Madonna con bambino” attribuita a Marco Vecellio e un organo del Tessicini.

La Chiesa di San Rocco eretta dalla Confraternita dei Battuti nel 1500 circa e ricostruita nel 1858 é ubicata in via Roma;all'interno è conservato un dipinto attribuito a Francesco Vecellio.
La Chiesa Madonna delle Grazie eretta nel 1863-65 e sorge nella borgata Valmassoi.
La Chiesa della Madonna della Salute eretta nel 1747 e sorge nella borgata Collesello.
La Chiesa di Santa Bona benedette nel 1847 e sorge nella borgata Deppo. La Chiesa della Madonna della Neve eretta nel 1508 sulla vecchia strada che collegava Domegge a Lozzo.
VALLESELLA
La Chiesa di San Vigilio eretta nel 1736 venne sostituita nel 1790, danneggiata dalle erosioni provocate dal lago, su progetto del p.e. Costantini nacque nel1990 l'attuale edificio.

La Chiesa della Madonna delle Grazie eretta nel 1510-15 sorge con la sua mole gotica in località Molinà, sopra un burrone ammirato da paesaggisti italiani e stranieri.

GREA
La Chiesa di San Leonardo, in stile gotico, risale al 1430 rinnovata dal maestro carnico N. Ruopèl nel 1536. All'interno un affresco dei primi del '500. La Chiesa di Sant'Antonio da Padova costruita nel 1856 in località Bieggia, ha all'interno un altare ligneo,con spra una pala attribuita a Francesco Vecellio.

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