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Ai piedi delle Marmarole, in Centro Cadore, sorge Lozzo, a 752 metri s. l. m. Caratteristica principale del Borgo è la “QUIETE”, determinata dalla costruzione a valle del paese di una moderna tangenziale che assorbe tutto il traffico pesante e dona al centro un’aria salubre e una tranquillità fatta a misura d’uomo. Le Marmarole a nord e la bassa quota fanno di Lozzo il paese con il “CLIMA PIU’MITE” di tutta la vallata. Dalla piazza IV Novembre si snodano le principali vie del paese rallegrate dalla presenza di circa 20 fontane che emanano un fascino particolare e fanno di Lozzo il “PAESE DELL’ACQUA”…. quest’ ultima caratteristica ha sicuramente invogliato le antiche popolazioni a formare qui i primi nuclei abitativi e, all’alba della rivoluzione industriale, a sfruttare l’acqua come forza motrice. E’ doveroso citare, a tal proposito, “La Roggia dei Mulini”, a cui si accede attraverso una delle più suggestive passeggiate nell’antica zona pre-industriale lungo le sponde del Rio Rin e che trova il suo ideale completamento nella visita al “Museo della Latteria Sociale”; simbolo dell’economia locale fino alla prima metà del secolo scorso. Le “PASSEGGIATE di FONDO VALLE”sono un’ ulteriore peculiarità di Lozzo, agevoli percorsi su strade secondarie, indicati soprattutto per le famiglie e per gli anziani. Si può infatti raggiungere dal centro il clima fresco del bosco già dai primi 10 minuti di passeggiata. Il “CamminaLozzo” prevede infatti,oltre al recupero naturalistico dei tracciati, il posizionamento lungo gli stessi di tabelle informative e didattiche su temi di carattere storico-naturalistico. Da menzionare a tal proposito il sentiero botanico “Tita Poa” e gli “Antichi sentieri”. Più articolati e impegnativi sono invece i sentieri che dal centro del paese raggiungono uno dei luoghi più suggestivi delle Dolomiti Cadorine ….”IL PIAN DEI BUOI”, una terrazza naturale dove poter ammirare montagne di rara bellezza come le Tre Cime di Lavaredo verso nord e ad ovest dove si eleva imperiosa la mole dell’Antelao, la più alta cima di queste Dolomiti. Si raggiunge facilmente da Lozzo attraverso una comoda strada asfaltata di circa 12 Km. Lassù troviamo edifici e strutture risalenti al I° conflitto mondiale sapientemente recuperate e valorizzate dal progetto“Parco della Memoria” …..per non dimenticare! Altresì troviamo rifugi attrezzati, anche con bivacco, per escursioni invernali. Utilizzando i tracciati sentieristici è possibile visitare la Casera delle Armente , tuttora in attività nel periodo del pascolo e la Chiesetta della Madonna del Ciarìdo dove SS Giovanni Paolo II° ha pregato durante i Suoi soggiorni alpini.
La devozione popolare di Lozzo si è nei secoli espressa realizzando, oltre che alla Chiesa parrocchiale, altri luoghi di culto come la Chiesa di San Rocco, nella parte alta del paese, ilSantuario della Madonna di Loreto, più volte visitata da SS Benedetto XVI° nella sua ultima visita in Cadore. E’ inoltre doveroso citare la ex-chiesa parrocchiale ora trasformata in un bellissimo auditorium nel quale si tengono, con una discreta frequenza, “concerti”, mostre ed eventi culturali sollecitati dalle trenta e oltre Associazioni che danno un forte e sincero impulso divitalità sociale.
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